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La nascita della cartomanzia

Uno dei primi a sostenerla fu Alliette, un francese, che nella seconda metà del XVIII secolo realizzò a proposito di questo argomento un saggio in cui, tra le altre cose, affermava che il solo volume che non era rimasto bruciato in occasione dell’incendio che aveva colpito la biblioteca di Alessandria d’Egitto parlava proprio di cartomanzia, e permetteva di conoscere le modalità con le quali questa arte veniva praticata ai tempi dei faraoni: si usavano, in particolare, 78 carte, che ai tempi non erano altro che foglie d’oro molto sottili, su cui erano rappresentati dei geroglifici che venivano interpretati dai sacerdoti per predire il futuro.

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L’arte divinatoria che da secoli scaturisce una serie di discussioni sulla sua veridicità si è evoluta al tal punto da permettere ai cartomanti la sua esecuzione a distanza.
In questa pagina affrontiamo un tema particolarmente importante: credere nella cartomanzia è un bene?
Tutti coloro che non si sono mai rivolti ad un’esperta lettrice delle carte non sanno come i risultati e tutte le parole della predizione possano in qualche modo interferire con la loro vita.
In questo caso parlerò della cartomanzia da un punto di vista storico e più specificatamente dell’epoca nella quale si è cominciato ad utilizzare le carte da … Un elemento fondamentale per comprendere ciò che seguirà è costituito da un certo grado di conoscenza rispetto alla nascita ed evoluzione delle carte da gioco.

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La percezione distorta della propria mente porta a dire fesserie e non ci sono altrimenti: la mente è stata ‘progettata’ per funzionare in questo modo.
Questo discorso è utile per tutti coloro che ammettono di credere nella cartomanzia, ma gli scettici che cosa ne pensano?
Le tecniche dei tarocchi per scoprire i singoli avvenimenti del futuro sono stati sempre criticati da qualcuno.
La diffusione delle carte. Nei secoli successivi i geroglifici lasciarono il posto a tutta una serie di figure simboliche. Ne troviamo traccia in epoca medioevale in Spagna, poi in Germania, successivamente in Francia. Nel 1540 vi fu il primo tentativo di dare regole precise a quest’arte divinatoria: Guillaume Postel pubblicò il volume Clef des Choses cachées (Chiave delle cose occulte) che sancì la nascita ufficiale della moderna cartomanzia e dei tarocchi che, pur con tutta una serie di varianti, sono usati ancora oggi.
Le 78 carte dei tarocchi utilizzati per la cartomanzia sono divise in due gruppi: i 56 Arcani minori, divisi a loro volta in quattro semi (bastoni, denari, coppe e spade) e 22 Arcani maggiori, che rappresentano tutta una serie di figure simboliche legati a concetti universali (ruota della fortuna, giustizia, matto, papessa, eremita,carro, amanti, impiccato, torre e così via).
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Da sempre l’uomo ha cercato di anticipare il proprio futuro e trovare dei segni che potessero svelarglielo. Si è affidato al movimento dei venti, ai fenomeni naturali, (e sottolineamo fenomenti naturali e non ancora soprannaturali) alle posizioni degli astri e della Luna in modo particolare, ha indagato sui residui del cibo appena mangiato o nelle viscere degli animali e c’era chi intravvedeva nella fiamma di un fuoco delle indicazioni. Vari sono stati i metodi che nelle epoche più lontane consentivano di trarre vaticini utili ad avere una visione del domani.
Il principio che regola la pratica della cartomanzia è quello alchemico. Nell’alchimia, infatti, il mondo viene diviso in due. Le carte dritte rappresentano il mondo delle idee e dell’inconscio quelle rovesciate invece simboleggiano la realtà quotidiana. Lo strumento principale è, naturalmente, il mazzo di carte ma quest’ultimo presenta numerosissime varianti se si pensa al luogo di produzione, alle immagini scelte o alla presenza o meno di determinati semi o simboli. Si possono usare carte comuni oppure quelle denominate Sibille, le più conosciute sono quelle italiane, parigine e zigane. Rispettivamente, i mazzi capostipiti più famosi sono quelle denominate La Vera Sibilla di Masenghini, di origini bergamasche, i Tarocchi della Sibilla di Lenormand e i Tarocchi della Zingara, queste ultime molto presenti nelle aree tedesche.
La nascita della cartomanzia
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